UCI, presentate le norme per le limitazioni a manubri e caschi
L’UCI annuncia novità riguardo le norme su materiali ed equipaggiamento tecnico. Continuando un percorso di regolamentazione che non ha mancato di suscitare polemiche negli ultimi mesi, l’Unione Ciclistica Internazionale ha confermato alcune delle decisioni riguardo delle specifiche tecniche, in particolare per quanto riguarda i manubri, tanto nelle prove su strada, che ciclocross, che in pista. Riguardo quanto approvato nel mese di giugno “per le gare su strada e di ciclocross con partenza in gruppo” riguardo la larghezza minima dei manubri, nonché del flare massimo e la larghezza interna massima delle leve dei freni, ascoltando “le parti interessate del mondo del ciclismo, compresi i rappresentanti dell’industria ciclistica, i risultati di approfondite verifiche delle dimensioni attualmente utilizzate per le biciclette nelle gare dell’UCI Women’s WorldTour e dell’UCI WorldTour, e il lavoro svolto dalla Commissione Attrezzature e Nuove Tecnologie dell’UCI, le misure sono state riviste”.
“Il Comitato Direttivo dell’UCI ha confermato la misura di 400 mm per la larghezza totale del manubrio (da esterno a esterno), un flare massimo di 65 mm e un limite di misura interna tra le leve dei freni di 280 mm – spiega dunque il massimo organismo del ciclismo – Sebbene queste misure siano applicabili a partire dal 1° gennaio 2026, il Comitato Direttivo dell’UCI ha chiesto alla Commissione Attrezzature e Nuove Tecnologie dell’UCI di rivedere quest’ultima misura, che sarà oggetto di una consultazione con le parti interessate e l’industria nel corso del 2026, al fine di aumentarla eventualmente per le stagioni future. L’UCI ricorda che l’obiettivo di questi limiti è quello di limitare la velocità garantendo una certa resistenza all’aria grazie alla larghezza del manubrio”.
Per quanto riguarda la pista, invece “il Comitato Direttivo dell’UCI ha confermato la misura di 350 mm per la larghezza totale del manubrio (da esterno a esterno), un flare massimo di 80 mm e una sezione trasversale massima di 65 mm”, norme che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027. Il Comitato Direttivo dell’UCI si è inoltre espresso riguardo l’appoggio degli avambracci sul manubrio, che in questa stagione è stato spesso oggetto di discussioni. “Tali chiarimenti garantiranno che i corridori non utilizzino il manubrio come punto di appoggio per gli avambracci, tranne che nelle prove a cronometro, dove sono posizionati su prolunghe fisse”, spiega l’UCI che ricordda come “l’obiettivo sia quello di evitare posizioni pericolose per i corridori e di chiarire il processo decisionale dei commissari”.
Altro argomento di alcuni scontri e dibattiti sono stati i caschi, con in particolare l’utilizzo dei quelli da cronometro anche nelle prove in linea, creando pericolo agli altri e a sé stessi vista la diversa conformazione. “A seguito dell’approvazione da parte del Comitato Direttivo dell’UCI nel giugno 2025 dell’introduzione di una distinzione semplificata tra i caschi da cronometro e quelli utilizzati nelle gare con partenza in gruppo – indica dunque il comunicato – i membri hanno approvato le specifiche che riguardano i caschi per le gare di gruppo e a cronometro a partire dal 1° gennaio 2026 per la strada e il ciclocross e dal 1° gennaio 2027 per la pista. Tali specifiche comprenderanno requisiti minimi in materia di ventilazione, il divieto di calotte o accessori che coprano o ostruiscano le orecchie dei corridori e il divieto di visiere integrate o rimovibili. Queste nuove specifiche mirano anche a limitare l’aerodinamica e serviranno inoltre come base per distinguere i caschi utilizzati nelle diverse discipline”.
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











